domenica, marzo 13, 2011

Diritto d'autore per tutti ?


Una tavola rotonda ospitata al Senato per analizzare nel dettaglio la delibera di AGCOM sulla futura regolamentazione del copyright online - Non tutti gli invitati hanno gradito il pastone di proposte offerto dall'Autorità - Uno scenario variopinto e forse confuso, emerso in chiaroscuro a margine della consultazione pubblica sulla nuova disciplina del diritto d'autore online.
Una tavola rotonda - imbandita dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) al Senato della Repubblica - che ha cercato di far tesoro delle posizioni più distanti, portate con ardore dai vari protagonisti del mercato e della stessa Rete.L'obiettivo primario è stato annunciato fin da subito, nelle parole del commissario AGCOM Nicola D'Angelo. Trovare una qualche forma di chiarezza in quella che potrebbe essere la prossima regolamentazione del diritto d'autore online, in vista dell'imminente chiusura, ai primi di marzo, della fase di pubblica consultazione in precedenza lanciata dall'Autorità.
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Un'occasione per confrontarsi, ma soprattutto per gettare uno sguardo sulle future modalità di tutela del copyright tra i meandri web del Belpaese. Un passaggio radicale, ordinato dai principi già noti del famigerato Decreto Romani. D'Angelo ha però sottolineato come AGCOM si fosse mossa anche prima, addirittura ai tempi della legge Mammì. L'Autorità dovrà ora passare da compiti di mera vigilanza ad un impegno più sostanziale di regolamentazione.
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Proprio questo impegno non avrà vita facile: il panorama legislativo internazionale in materia di tutela del copyright è probabilmente troppo eterogeneo. Addirittura restrittivo - come spiegato da D'Angelo - in casi come quelli del Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA). La proposta italiana sarebbe già macchiata da alcuni buchi normativi, a partire da una scarsa considerazione delle piattaforme walled garden come quella di Apple.
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AGCOM sembra non avere ancora le idee chiare: ci sarà un intervento selettivo in stile Digital Millennium Copyright Act (DMCA)? Oppure una blacklist di siti pirata? Sarà la Guardia di Finanza ad ordinare l'inibizione di uno spazio web in violazione del diritto d'autore? D'Angelo ha indicato la via: troppo datate le attuali leggi sul copyright, così come le stesse modalità di compensazione del diritto d'autore.
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Ma come si fa a "stare al passo col web" (per dirla con D'Angelo) se i principi imposti dal Decreto Romani mirano ad una trasposizione dei meccanismi classici della radio-televisione ai ben diversi ecosistemi della Rete? Il dibattito in Senato si è subito acceso, in particolare su alcune delle disposizioni annunciate dal testo di AGCOM.

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